mercoledì 25 marzo 2020

(Non) ho scelto te (Scegli Me Series #2)

Titolo: (Non) ho scelto te
Editore: Self
Genere: Contemporary Romance, M/M
Serie: Scegli Me Series #2
Anno di pubblicazione: 2017
Prezzo edizione ebook: € 2,97 (Gratis con K.U.)

Trama

Roberto Valli aveva tutto: un lavoro che ama e il fidanzato perfetto. Ora gli è rimasto solo il lavoro e, per lasciare andare la persona che ha amato negli ultimi due anni, deve allontanarsi anche da quello per andare a capo della filiale americana della Gentile Corporation per risolverne i problemi.
Jason Blackman è un agente della polizia newyorkese, ha una migliore amica che è madre di una bambina e apparentemente nessun problema sentimentale.
Roberto non può non chiedersi se sia lui la persona giusta con cui imparare ad amare Andrea solo come un fratello in vista del suo prossimo matrimonio con Innocenza.

I Protagonisti

Roberto Valli
Non sarei più riuscita a togliermi dalla testa la scena a cui avevo assistito, lo avevo capito appena avevo posato gli occhi su Andrea e il suo «Roby». Se non fossi già stata così stupita da non trovare una frase sensata da pronunciare quando li avevo visti, sarei scoppiata a ridere quando Andrea lo aveva chiamato con quel soprannome. Per carità se a lui stava bene essere chiamato così nulla da dire, ma io non lo avrei mai associato a un ragazzo come quello. Per l’altezza e le spalle da scaricatore di porto, mi sarei aspettata qualcosa di più rude come appellativo, tutto qui.
Jason Blackman
«Non è che faresti cambio di posto? Io odio stare verso l’interno.»
Benedetto iddio, se volevi un posto con vista finestrino, potevi prenotartelo. «No.»
La mia secca risposta non lo fece ancora desistere. «Che, ti ha morso un serpente?» brontolò.
Socchiusi un occhio per vederlo mentre faceva spallucce e mi toccava il braccio per richiamare la mia attenzione, appena si accorse che lo stavo guardando di sottecchi un largo sorriso gli illuminò il volto schiarendo appena l’ebano dei suoi occhi. Mi piazzò la sua grande mano giusto sotto il naso.
Un profumo di acqua di mare e pelle pulita mi solleticò piacevolmente i sensi. «Comunque io sono Jason. Jason Blackman.»
Sbuffai, capelli neri, occhi scuri, un cognome più azzeccato di così non poteva averlo. Peccato che non avesse anche l’umore di quel colore, così almeno avrebbe smesso di voler essere per forza mio amico.

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