domenica 20 novembre 2022

Un Natale per ricominciare

 

Titolo: Un Natale per ricominciare
Editore: Self
Genere: Medical Romance
Prezzo edizione ebook: € 2,00 (gratis con K.U.)
Prezzo edizione cartacea: € 6,99




Trama
Thomas Brockson è un giovane neurochirurgo, rampollo di una delle famiglie più in vista di New York, nonostante la sua giovane età è uno dei più quotati e bravi medici nel suo campo. Fino a quando un tragico incidente in sala operatoria lo fa sprofondare nell’oscurità più buia.
Beatrice e Charlotte Baciami sono due sorelle italiane molto unite. Quando Beatrice viene lasciata a un passo dalle nozze, Charlotte
organizza per loro il viaggio che avrebbero sempre voluto fare: passare il Natale nella Grande Mela.
Una deviazione al programma delle ragazze fa incrociare le loro vite: la visita a un piccolo mercatino di Natale prima di assistere a un coro Gospel. Sulle scale della chiesa esplode un colpo di pistola.
Il confine tra incubo e miracolo è labile e Thomas dovrà scoprire quale delle due rappresenta per lui l'ingresso delle sorelle Baciami nella sua vita. In un periodo di festa, che lo ha già tradito una volta, potrebbe essere arrivata l'occasione di redenzione che non sapeva di desiderare.

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martedì 22 febbraio 2022

Tutti i colori che mi porto dentro

Oggi è un giorno palindromo, dicono l'ultimo fino al 2030.
Forse è per questo che sentivo il desiderio di provare qualcosa di diverso, di nuovo.
Ho iniziato a scrivere a scrivere una storia su Wattpad.
E' solo il primo capitolo per ora, ma se vi va di leggere e dirmi cosa ne pensate mi farebbe molto piacere.
Vi lascio il link, la copertina e la trama.



Trama

A diciassette anni Maddalena deve lasciare Roma per trasferirsi a Padova. Non vuole essere la ragazza nuova che tutti fisseranno perché arriva ad anno scolastico iniziato. Appena mette piede in classe, capisce che quel ruolo è già occupato da Damiano, un ragazzo di cui nessuno vuole parlare. Appena lo incontra, riconosce in lui lo sconosciuto che l'ha urtata mentre scendeva dal treno.
Quando lui si toglie per un attimo occhiali e cappuccio, lei capisce il motivo del soprannome che gli hanno affibbiato: "il vampiro". Il ragazzo che ha di fronte é albino. La sua diversità, che disgusta i compagni di scuola, non respinge Maddalena. Lei é attratta dal lato dolce nascosto dalla corazza dura e quasi violenta con cui lui si difende dagli attacchi di bullismo dei suoi coetanei.
É preoccupata per la reazione che avranno i suoi genitori, quando scopriranno che il ragazzo che le piace é albino, e questa sua paura le fa quasi rischiare il rapporto con lui. Stanca di restare a guardare gli atti di bullismo dei suoi coetanei, decide di intervenire, senza pensare che potrebbe diventare a sua volta bersaglio degli stessi bulli che voleva fermare.




giovedì 12 agosto 2021

Amore, karma e lockdown

Titolo: Amore, karma e lockdown
Editore: Self
Genere: Contemporary Romance
Prezzo edizione ebook: € 1,99 (gratis con K.U.)
Prezzo edizione cartacea: €6,99

Trama
Celeste Rossi ha diciannove anni, vive in provincia di Padova ed è iscritta all’università. La sua vita non è molto diversa da quella delle sue coetanee, ha una migliore amica che vive in provincia di Venezia, Azzurra Rosso, ed entrambe sono convinte che il karma ha qualcosa a che fare con il fatto che si sono incontrate. Celeste ha molti sogni e progetti per l’anno appena iniziato e, stando ai primi due mesi, si sente fiduciosa che potrà realizzarli e che andrà tutto bene.
Nessuno aveva previsto che l’otto marzo potesse cambiare tutto.
Celeste deve fare i conti con parole nuove come «lockdown» e «quarantena», con limitazioni che la diffusione a livello globale del Coronavirus ha portato nella quotidianità. Tutto quello che prima dava per scontato ora è diventato impossibile: andare all’università, andare in un’altra regione o persino in un altro comune, vedere Azzurra di persona. Tutto è stato spostato «online», dall’università alle amicizie passando per tutti gli ordini che Celeste si ritrova a fare per rimediare ai pochi prodotti che il supermercato vicino a casa, l’unico concesso, può offrire.
Proprio un ordine le fa incontrare, in un momento impossibile per fare nuove conoscenze, Eve.
Alto, biondo, così muscoloso da riuscire a portare le tre cassette di frutta e verdura che aveva ordinato in un colpo solo ma di certo non è l’amore della sua vita. Almeno è quello che pensa Celeste all’inizio, ma la loro storia procede districandosi tra distanziamento sociale e mascherine.

Curiosità
Come credo sia abbastanza intuibile dal titolo, questa storia è nata durante il lockdown del 2020 ed ero incerta se pubblicarla o meno.
Come penso sia successo a tutte, mi sono ritrovata a dover trovare un modo per accettare la situazione nuova che stavamo vivendo, le emozioni che provavo hanno dato la vita a Celeste e alla sua migliore amica, Azzurra.
Quanto a Eve, lui è "colpa" dei tanti corrieri a cui ho dovuto ricorrere quando i beni alimentari hanno iniziato a scarseggiare nel piccolo supermercato vicino a casa.
Volevo metabolizzare la quarantena, ma non concentrarmi solo sui suoi lati negativi, altrimenti la scrittura non mi avrebbe aiutato a non deprimermi. Questo è il motivo per cui, nonostante non desideri in alcun modo minimizzare i momenti bui, alla storia si è unito anche un filone più leggero legato proprio al protagonista maschile. Perchè "Eve" non è proprio il suo nome o almeno non il nome intero, come scoprirà Celeste.

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mercoledì 10 giugno 2020

L'importanza di ascoltare


Giorno 17

Guardo quelle due parole che hanno iniziato a scandire la mia vita, o forse dovrei dire la mia non-vita. La quarantena da Coronavirus si trascina tra numeri e calcoli su contagiati, guariti e il peggiore di tutti quello dei decessi. I giorni sembrano tutti uguali, una sorta di eterno susseguirsi di martedì, il giorno che più detesto della settimana. 
Odio quest’immobilità, questo loop infinito. Odio l’attacco di panico che mi assale la stamattina all'idea di un’altra giornata chiusa in casa e non serve a molto ripetermi che queste misure sono necessarie perché già troppe persone ci hanno lasciato. La mente lo sa, ma non è abbastanza. Mi manca la mia vita di prima, mi manca uscire con gli amici. 
Prima ero sempre di corsa, i pasti erano solo l’atto del mangiare con la conversazione che mi circondava, a cui io non partecipavo perché avevo sempre un impegno che mi aspettava. Fino a ieri era ancora così, non perché potessi uscire ma per abitudine immagino. 
Oggi è diverso, forse perché è il diciassettesimo giorno di quarantena, forse perché una parte di me si è resa conto che non è possibile tornare alla vita di prima. Oggi non mi sono isolata quando la nonna ha iniziato a parlare a pranzo della Spagnola, delle analogie che vedeva dai racconti di sua mamma. Ricordo che mi piaceva ascoltare le sue storie quando ero piccola e mi chiedo quando ho smesso di farlo. Per la prima volta non fremo per lasciare la tavola, mi siedo più comoda e ascolto perché è questo l’importante.

giovedì 28 maggio 2020

I Protagonisti di Sognami (Sognami Series #1)

I Protagonisti di Sognami

Riccardo Della Valle
Preso a pensare come se fosse Adrien, l’angolo sinistro delle sue labbra si sollevò in un sorriso che il suo personaggio sfoggiava spesso, quel sorriso che conquistava tutte. L’espressione delle sue iridi grigie si fece decisa e ravvivò il ciuffo di capelli castani che gli cadeva sul viso e gli dava un’aria ribelle. Aveva dovuto lasciarseli crescere quando aveva ottenuto il ruolo e ci aveva messo un po’ ad accettare che il suo riflesso non portasse più i capelli cortissimi quando si specchiava. Quella sera però lo aiutavano a farlo sentire a proprio agio, a ricordargli che stava solo interpretando un copione.
Scelse una semplice camicia bianca tra quelle che erano appese in preciso ordine affianco ai completi eleganti. La indossò, ignorò il piccolo cassetto in cui erano riposte le cravatte e prese la giacca, intonata ai pantaloni eleganti che già indossava, lasciando un paio di bottoni aperti. Si ripassò le dita fra i capelli dando loro quell’aria un po’ trasandata eppure intrigante che Lucia, l’acconciatrice che si occupava di lui sul set, ricreava sempre prima delle riprese.
Annabella Adami
Il tubino, che la ragazza indossava sotto lo spolverino, quasi gli fece dimenticare quello che doveva fare. Le accarezzava il corpo come una seconda pelle color smeraldo sottolineando senza volgarità le sue curve. I sandali neri dal tacco a stiletto invece richiamavano il colore dei suoi capelli acconciati in un morbido chignon, che lasciava qualche ciocca libera a incorniciare il suo viso. Pochi gioielli scelti si adattavano a quello stile di sobria eleganza: un paio di orecchini abbinati alla semplice collana a girocollo e al polso destro il bracciale che le aveva fatto vincere quella serata. Si stupì a chiedersi se glielo avesse regalato un fidanzato, di sicuro quella splendida giovane donna aveva già qualcuno ad attenderla a casa, e ancora di più lo sorprese il fastidio che provò all’idea che quell’ipotesi fosse reale. 
Non aveva voluto avere alcuna notizia sulla vincitrice, convinto che si trattasse di una donna di mezza età, e ora se ne pentiva.

Victoria Damiani
I raggi del sole nascente illuminarono due corpi che giocavano sfidandosi a cedere per primo. Erano entrambi nudi e la luce creava intarsi complicati di ombre mentre si muovevano. I capelli di lei erano corti e biondi, tagliati in un caschetto con frangetta che a inizio serata era stato perfetto e ora invece le incorniciava il viso in una massa di ciocche ribelli. Eppure, era più bella di quando aveva varcato la soglia di quell'appartamento cinque ore prima, gli occhi brillavano di divertimento mentre sgusciava dalla stretta dell’uomo. 
Indugiò appena e si mise a distanza di sicurezza dalle dita che avevano appena cercato di afferrarla, si voltò indietro con un sorriso birichino. Sentiva il peso delle iridi di ghiaccio del suo compagno di giochi su di sé e se ne sentiva lusingata. Non si vedevano da molto tempo, pur abitando negli ultimi tempi a pochi chilometri l’uno dall'altra, ognuno dei due preso dalle proprie professioni, per questo la sua telefonata la aveva sorpresa. Si era liberata in fretta degli impegni che aveva preso per quella sera e che avevano perso ogni interesse per lei dal momento in cui aveva sentito il suono della sua voce. Lui avrebbe fatto lo stesso, se fosse stata lei a chiamarlo.

giovedì 14 maggio 2020

I Protagonisti di Scegli Me (Scegli Me Series #1)

I Protagonisti di Scegli Me 

Andrea Gentile
«Martino, ciao. Dimmi.»
Il mio sorriso di benvenuto si smorzò all'istante. Il motociclista tutto fasciato di pelle nera non era certo il mio quarantacinquenne vicino.
«Ciao. Chi è Martino?» Andrea mi sorrise e indicando l’interno del mio appartamento continuò: «Posso entrare?»
Mi feci da parte e lo guardai a bocca aperta, che diavolo ci faceva lui qui?
«Stai sgocciolando acqua sul tuo magnifico tappeto persiano e potresti anche chiudere la bocca, Dalla Via, saresti più carina.»
Era vero, ma che lui me lo stesse facendo notare mi irritava e parecchio anche. L’avrei preso volentieri a schiaffi, lì seduta stante.
«Primo: tu sei in casa mia e poco ti deve importare se io rovino il mio tappeto, secondo: sarai bello tu no?»
Qui mi ero dovuta fermare perché mi stavo arrampicando sugli specchi. Lui bello lo era davvero. Anzi bellissimo in quel completo talmente stretto che, se avesse preso anche solo un caffè, il bottone dei pantaloni sarebbe saltato. Dio non avrebbe dovuto permettere cotanta bellezza in un unico esemplare.
Sospirai nel constatare che l’unica cosa che potevo avere da quella mascolina beltà era che io la potessi ammirare, così, da lontano.
Andrea portò il suo imponente corpo dentro il mio monolocale facendolo sembrare ancora più piccolo.

Innocenza Dalla Via
Ecco adesso a ventinove anni potevo dire di avere ottenuto tutto dalla vita, oppure no. Qualcosa sembrava mi mancasse o meglio sembrava mancasse ai miei genitori che mi torturavano almeno una volta al mese, la domenica passata in famiglia da brava figlia, con la medesima domanda. Ma un fidanzato non ce l’hai? No e tanto meno lo volevo. 
Appena nel mio accompagnatore di turno sentivo aria di decisioni importanti me la davo a gambe levate, adducendo le scuse più fantasiose. A uno, verso i venticinque, avevo detto che avevo fatto un voto e che non avrei avuto un fidanzato se non dopo i trenta. Fatto stava che questo se ne era ricordato e, dopo essere sparito per gli anni necessari, ora stava ritornando alla carica, tempestandomi di messaggi e fiori. Puntualmente rispediti al mittente, ma questo non aveva nessuna intenzione di demordere. Si faceva trovare negli stessi posti che frequentavo io e poi aveva anche la faccia tosta di fingersi sorpreso nel vedermi, come se fosse un caso che ci fossimo incontrati. Come no. 
Io stavo bene così, regina nel mio monolocale, non perché non avessi «la grana» sufficiente per qualcosa di più grande, ma perché ero pigra, i lavori domestici non erano proprio il mio primo pensiero, e mai avrei permesso a una persona estranea di riassettare i miei casini. Meno l’appartamento era grande e meno avrei avuto da pulire, il ragionamento non faceva una piega. 
Quindi regina, dicevo, di un piccolo regno in cui c’era pure una principessa, ma naturalmente nessun re o principe consorte. La principessa era nella fattispecie di un’altezzosa siamese che decretava la morte di ogni ospite maschio, dall'alto del suo sgabello con cuscino di morbido tessuto è ovvio, che io mi permettevo di far comparire al suo cospetto, con uno sguardo glaciale dei suoi splendidi occhi blu. Un miagolio indignato e se ne andava a coda alta per arrotolarsi sui cuscini del divano e, se il malcapitato provava a ingraziarsela, magari con una carezza, si ritrovava lunghi solchi sanguinanti sul dorso della mano che aveva osato allungare verso di lei. Questo piccolo, peloso concentrato di piccine virtù non poteva che chiamarsi Sweet.

lunedì 11 maggio 2020

Bambino

Definirlo racconto in realtà è un po' improprio è più un piccolo pensiero che ho scritto anni fa e che ho appena ritrovato.


Bambino, che muto fissi la porta
aspettando un volto caro
una voce conosciuta
Bambino, il cui mondo è crollato attorno
i cui sogni sono seppelliti in cumuli di macerie
e la voce, prima limpida e cristallina
che decantava poesie e racconti
ora defluita assieme alla grande onda
verso uno spazio costellato di corpi senza vita.
Bambino, che stringi convulso la mano del tuo compagno
muto e solo come te
i tuoi occhi non piangono
ma gridano il dolore che provi
la tua bocca non parla
ma il silenzio sottolinea l’angoscia
in attesa di una madre e di un padre
che probabilmente non verranno.
Bambino, riuscirai mai ad amare e a essere sereno?

mercoledì 22 aprile 2020

Seducimi (Sognami Series #3)

Titolo: Seducimi
Editore: Self
Genere: Contemporary Romance
Serie: Sognami Series #3
Anno di pubblicazione: 2019
Prezzo edizione ebook: € 1,99 (Gratis con K.U.)

Trama

Sabrina Adami ha passato tutta la sua vita a dimostrare di essere forte. È sempre stata lei quella a cui sua cugina Annabella si affidava e per nulla al mondo avrebbe permesso a un ragazzo sbagliato di dimostrare a tutti il contrario.
Jonas Stanford ha passato tutta la sua vita a dimostrare di essere degno di un titolo che non avrebbe dovuto essere suo. Ha un unico obiettivo: ottenere ciò che a sua madre è stato negato e per farlo è pronto a sottostare a un matrimonio combinato con la nobile Lorraine.
Non commetterà l’errore di sua madre lasciandosi accecare dall’amore, nemmeno quando gli si presenta nelle forme morbide di una bella italiana dalla lingua tagliente che sembra essere l’unica ragazza a non voler avere niente a che fare con lui.

I Protagonisti

Jonas Stanford
Sabrina si voltò, un ragazzo biondo ben piantato vestito con un paio di jeans e un leggero giubbotto dello stesso tessuto dei pantaloni stava strattonando per un braccio un altro ragazzo nel tentativo di fermarlo e farsi dare attenzioni.
Quest’ultimo continuava a camminare impassibile. Anche lui indossava jeans, ma erano accostati a una giacca elegante. Una camicia bianca appena aperta sul torace ne accentuava l’aspetto curato. Un sorriso beffardo faceva prendere una piega ironica alle labbra fin troppo carnose in un uomo. I capelli scuri lunghi fino alla mandibola ombreggiavano un viso degno di nota.
Sabrina non era certo una di quelle persone che s’impicciava di affari altrui, stava per rivoltarsi e camminare per la propria strada, quando un paio d’occhi smeraldo la bloccò. Si sentì inchiodata a terra. Persa. Sabrina cercò di staccare il proprio sguardo da quei diamanti verdi, ma il magnetismo di quelle iridi smeraldine la incatenava al loro proprietario.

Sabrina Adami
Il ragazzo era a un paio di metri da lei, ma ora le sembrava che lo spazio tra di loro fosse occupato interamente dalle emozioni che quello sguardo riuscivano a suscitare in lei. 
Il biondo accanto a lui continuava a interpellarlo, ma era come avere a che fare con una granitica, bellissima statua. Il moro fece un passo verso Sabrina continuando a fare scorrere il proprio sguardo su di lei. Lentamente. Molto. Lentamente. Non appena abbandonò il terreno sostanzialmente innocuo del collo per avventurarsi ancora più giù, Sabrina realizzò che la maglietta fucsia aderente, che indossava, non le avrebbe fornito alcuna protezione. Una scia infuocata disegnava sul suo corpo il percorso di quello sguardo. I capezzoli premettero contro il leggero tessuto tendendo il pizzo del reggiseno, non appena lo sguardo del ragazzo li raggiunse.