mercoledì 25 marzo 2020

(Non) ho scelto te (Scegli Me Series #2)

Titolo: (Non) ho scelto te
Editore: Self
Genere: Contemporary Romance, M/M
Serie: Scegli Me Series #2
Anno di pubblicazione: 2017
Prezzo edizione ebook: € 2,97 (Gratis con K.U.)

Trama

Roberto Valli aveva tutto: un lavoro che ama e il fidanzato perfetto. Ora gli è rimasto solo il lavoro e, per lasciare andare la persona che ha amato negli ultimi due anni, deve allontanarsi anche da quello per andare a capo della filiale americana della Gentile Corporation per risolverne i problemi.
Jason Blackman è un agente della polizia newyorkese, ha una migliore amica che è madre di una bambina e apparentemente nessun problema sentimentale.
Roberto non può non chiedersi se sia lui la persona giusta con cui imparare ad amare Andrea solo come un fratello in vista del suo prossimo matrimonio con Innocenza.

I Protagonisti

Roberto Valli
Non sarei più riuscita a togliermi dalla testa la scena a cui avevo assistito, lo avevo capito appena avevo posato gli occhi su Andrea e il suo «Roby». Se non fossi già stata così stupita da non trovare una frase sensata da pronunciare quando li avevo visti, sarei scoppiata a ridere quando Andrea lo aveva chiamato con quel soprannome. Per carità se a lui stava bene essere chiamato così nulla da dire, ma io non lo avrei mai associato a un ragazzo come quello. Per l’altezza e le spalle da scaricatore di porto, mi sarei aspettata qualcosa di più rude come appellativo, tutto qui.
Jason Blackman
«Non è che faresti cambio di posto? Io odio stare verso l’interno.»
Benedetto iddio, se volevi un posto con vista finestrino, potevi prenotartelo. «No.»
La mia secca risposta non lo fece ancora desistere. «Che, ti ha morso un serpente?» brontolò.
Socchiusi un occhio per vederlo mentre faceva spallucce e mi toccava il braccio per richiamare la mia attenzione, appena si accorse che lo stavo guardando di sottecchi un largo sorriso gli illuminò il volto schiarendo appena l’ebano dei suoi occhi. Mi piazzò la sua grande mano giusto sotto il naso.
Un profumo di acqua di mare e pelle pulita mi solleticò piacevolmente i sensi. «Comunque io sono Jason. Jason Blackman.»
Sbuffai, capelli neri, occhi scuri, un cognome più azzeccato di così non poteva averlo. Peccato che non avesse anche l’umore di quel colore, così almeno avrebbe smesso di voler essere per forza mio amico.

sabato 14 marzo 2020

Scoprimi (Sognami Series #2)

Titolo: Scoprimi
Editore: Self
Genere: Contemporary Romance
Serie: Sognami Series #2
Anno di pubblicazione: 2016
Prezzo edizione ebook: € 1,99 (Gratis con K.U.)
Prezzo edizione cartacea: € 6,81
Trama

La vita di Annabella Adami è cambiata da quando è diventata la vincitrice del concorso legato alla fiction Sognami. Mai si sarebbe aspettata di essere la testimone di Riccardo Della Valle. Tutti sembrano felici al matrimonio dell’attore tranne il testimone della sposa, Alessandro Rossinelli. C’è qualcosa in lui che fa capire ad Annabella che il suo dolore ha poco a che fare con l’essere l’ex fidanzato di Victoria.
Qualunque sia il suo segreto, Patricia, la damigella d’onore nonché migliore amica di Victoria, ha un ruolo chiave in esso, ma Annabella non sa se Alessandro le permetterà di scrutare così a fondo nel suo animo.


I Protagonisti

Alessandro Rossinelli
Lo specchio gli rimandava il riflesso di un uomo che si stava preparando per andare a un funerale più che a un matrimonio. La verità era che Alessandro avrebbe voluto avere un buon motivo per non presenziare alle nozze di Victoria e Riccardo, ma non ne aveva trovato nemmeno uno. Non che gli interessasse particolarmente che le malelingue ci ricamassero sopra, ma non gli sembrava giusto nei confronti di Vic e quindi si era ritrovato a rispondere che le avrebbe con piacere fatto da testimone, pur pentendosene un secondo dopo. Non aveva osato chiedere chi avrebbe fatto da testimone a Riccardo perché sapeva che, se avesse sentito il suo nome, non avrebbe messo piede in chiesa.
Si allentò con un gesto irritato il nodo della cravatta, sapeva che era solo una sua sensazione che fosse così stretto da stringergli la gola. Indossava completi eleganti tutti i giorni per lavoro e non aveva mai provato un simile fastidio, non credeva che proprio questo potesse essere meno che perfetto, dato che uscivano tutti dalla medesima sartoria che serviva la sua famiglia da decenni. Si costrinse ad allontanare le mani dalla cravatta e a prendere la giacca scura per indossarla sopra la camicia bianca. Ora non gli restava che uscire di casa e dirigersi verso la chiesa. Non era un compito impossibile, doveva solo riuscire a far trascorrere la giornata senza dare a vedere quanto fosse teso alla prospettiva di rincontrarla dopo tanti anni.

Annabella Adami
Seguì il suo sguardo e incrociò per un attimo un paio di occhi verdi, distolse subito gli occhi dalla giovane donna che seguiva Victoria, indossava un abito acquamarina e ricopriva il ruolo di damigella d’onore della sposa. Anche se aveva passato anni a evitarla, non avrebbe confuso il suo viso con qualcun’altra, Patricia non era la testimone di Riccardo. Victoria lo conosceva molto meglio di quanto pensasse e aveva fatto in modo che non si trovassero costretti proprio l’uno a fianco all’altra nello spazio esiguo del banco degli sposi.
Avvertì il peso lasciato dall’incubo della notte precedente alleviarsi in parte mentre spostava di nuovo lo sguardo sulla ragazza vicino a sé. Lei non sembrava averlo ancora notato, le pareva familiare e ci mise un attimo a ricordare dove l’avesse già vista. Era la ragazza che era stata fotografata insieme a Riccardo dalle testate di gossip, la vincitrice del concorso che Victoria era convinta avrebbe potuto essere la persona giusta per Ric. Non ricordava il suo nome e se ne rammaricò, era piuttosto sicuro che Vic l’avesse nominata, ma lui non aveva considerato importante ascoltarla, quando lo aveva fatto. Ancora non sapeva quanto fosse sbagliato un simile pensiero.

giovedì 12 marzo 2020

Sognami (Sognami Series #1)

Titolo: Sognami
Editore: Self
Genere: Contemporary Romance
Serie: Sognami Series #1
Anno di pubblicazione: 2016
Prezzo edizione ebook: € 1,99 (Gratis con K.U.)
Prezzo edizione cartacea: € 6,75

Trama

Annabella Adami è una normale studentessa universitaria.
Riccardo Della Valle è l’attore della fiction del momento, Sognami.
Un concorso li fa incontrare per una cena. Annabella si ritrova a essere fotografata dalle stesse testate di gossip su cui prima leggeva del suo attore preferito. Tutti si aspettano una favola romantica a lieto fine per loro due, ma Riccardo non è un Principe Azzurro e il segreto che nasconde rischia di rovinare ancora una volta due vite.
I Protagonisti

Riccardo Della Valle
Preso a pensare come se fosse Adrien, l’angolo sinistro delle sue labbra si sollevò in un sorriso che il suo personaggio sfoggiava spesso, quel sorriso che conquistava tutte. L’espressione delle sue iridi grigie si fece decisa e ravvivò il ciuffo di capelli castani che gli cadeva sul viso e gli dava un’aria ribelle. Aveva dovuto lasciarseli crescere quando aveva ottenuto il ruolo e ci aveva messo un po’ ad accettare che il suo riflesso non portasse più i capelli cortissimi quando si specchiava. Quella sera però lo aiutavano a farlo sentire a proprio agio, a ricordargli che stava solo interpretando un copione.
Scelse una semplice camicia bianca tra quelle che erano appese in preciso ordine affianco ai completi eleganti. La indossò, ignorò il piccolo cassetto in cui erano riposte le cravatte e prese la giacca, intonata ai pantaloni eleganti che già indossava, lasciando un paio di bottoni aperti. Si ripassò le dita fra i capelli dando loro quell’aria un po’ trasandata eppure intrigante che Lucia, l’acconciatrice che si occupava di lui sul set, ricreava sempre prima delle riprese.
Annabella Adami
Il tubino, che la ragazza indossava sotto lo spolverino, quasi gli fece dimenticare quello che doveva fare. Le accarezzava il corpo come una seconda pelle color smeraldo sottolineando senza volgarità le sue curve. I sandali neri dal tacco a stiletto invece richiamavano il colore dei suoi capelli acconciati in un morbido chignon, che lasciava qualche ciocca libera a incorniciare il suo viso. Pochi gioielli scelti si adattavano a quello stile di sobria eleganza: un paio di orecchini abbinati alla semplice collana a girocollo e al polso destro il bracciale che le aveva fatto vincere quella serata. Si stupì a chiedersi se glielo avesse regalato un fidanzato, di sicuro quella splendida giovane donna aveva già qualcuno ad attenderla a casa, e ancora di più lo sorprese il fastidio che provò all’idea che quell’ipotesi fosse reale. 
Non aveva voluto avere alcuna notizia sulla vincitrice, convinto che si trattasse di una donna di mezza età, e ora se ne pentiva.

Victoria Damiani
I raggi del sole nascente illuminarono due corpi che giocavano sfidandosi a cedere per primo. Erano entrambi nudi e la luce creava intarsi complicati di ombre mentre si muovevano. I capelli di lei erano corti e biondi, tagliati in un caschetto con frangetta che a inizio serata era stato perfetto e ora invece le incorniciava il viso in una massa di ciocche ribelli. Eppure, era più bella di quando aveva varcato la soglia di quell'appartamento cinque ore prima, gli occhi brillavano di divertimento mentre sgusciava dalla stretta dell’uomo. 
Indugiò appena e si mise a distanza di sicurezza dalle dita che avevano appena cercato di afferrarla, si voltò indietro con un sorriso birichino. Sentiva il peso delle iridi di ghiaccio del suo compagno di giochi su di sé e se ne sentiva lusingata. Non si vedevano da molto tempo, pur abitando negli ultimi tempi a pochi chilometri l’uno dall'altra, ognuno dei due preso dalle proprie professioni, per questo la sua telefonata la aveva sorpresa. Si era liberata in fretta degli impegni che aveva preso per quella sera e che avevano perso ogni interesse per lei dal momento in cui aveva sentito il suono della sua voce. Lui avrebbe fatto lo stesso, se fosse stata lei a chiamarlo.

martedì 10 marzo 2020

Libera interpretazione del pensiero e delle emozioni di Andromaca come se raccontasse il suo ultimo incontro con Ettore


Ero sulla più alta torre di Troia quando la ragazza, con cui stavo commentando il combattimento che si svolgeva nella pianura, mi disse d’intravedere un guerriero in fondo alla strada che scorreva sotto alle porte Scee. Mi girai, lo vidi e anche se era lontano, il mio cuore riconobbe Ettore immediatamente.
Gli corsi incontro con l’ancella che mi seguiva a grandi passi tenendo in braccio il piccolo Astianatte. Il mio caro marito sorrise a nostro figlio guardandolo con affetto e orgoglio, probabilmente pensando alle gesta che avrebbe potuto compiere un giorno.
Io non riuscivo a trattenere le lacrime, ero rimasta tutto il tempo nell’angoscia di non poterlo più riabbracciare, di rimanere sola. Le parole che gli dissi in quel nostro ultimo incontro erano pervase dai sentimenti, soprattutto preoccupazione ma anche amore.
L’unica cosa che gli chiesi ripetutamente fu di non andare, per una volta di non stare nel pieno dell’azione, lo supplicai di avere compassione non tanto di me, che sarei stata comunque destinata a quel dolore quando la sua vita avrebbe abbandonato questo mondo, ma per il piccolo Astianatte, per il nostro povero bambino che così presto sarebbe stato destinato a perdere il padre.
Ma egli mi rispose che il suo cuore non gli permetteva di restare fuori dalla guerra come un codardo.
Mi sono rimaste impresse queste sue parole poiché sono state quelle che hanno infranto le mie ultime e residue speranze di averlo ancora al mio fianco dopo la battaglia.
Non aveva mai avuto paura di morire, le sue uniche preoccupazioni sono sempre state, il mio futuro e una giusta sepoltura per il suo corpo, la prima è entrata nelle priorità appena dopo che diventammo marito e moglie.
Mi ricordo il momento in cui cercò di abbracciare il figlio, e lui si ritrasse non ricollegando Ettore-guerriero con Ettore-padre. Mio marito dovette togliersi l’elmo per farsi riconoscere, e quando alla fine ci riuscì, ridemmo entrambi.
Poi me lo porse, quella fu l’ultima volta che sorridemmo insieme.
Cercò di trovare un minimo di ottimismo per confortarmi anche se sapevamo entrambi che, nel futuro, dei periodi felici come quelli che ci avevano unito in passato non ce ne sarebbero più stati, solo morte per lui e terribile sofferenza per me.
Dopo le sue ultime parole m’incamminai verso casa seguita dall’ancella, anch’essa piangente; mi voltai per l’ultima volta a guardare il mio unico amore così bello stagliato contro il sole che tramontava, lo faceva sembrare un dio, un essere di immortale bellezza e affetto.
Mi sfiorò all’improvviso il pensiero del suo prossimo combattimento e l’incantesimo s’infranse come s’infranse il mio cuore alla sola idea di non poterlo più riabbracciare. Con la morte nel cuore mi diressi verso casa, affidai Astianatte alle ancelle e dissi loro di occuparsi dei lavori quotidiani.
Entrai nella camera che avevo diviso con Ettore, chiusi la porta alle mie spalle, mi buttai sul letto e piansi sfogando tutto il dolore che mi pervadeva.
Dolore che ancora oggi risiede nel mio cuore e che nemmeno il più grande pianto potrà mai togliere. La mia vita è pervasa tutta da questo unico sentimento amplificato enormemente dal pensiero del mio povero bambino sfracellato sulle mura di Troia dal figlio di Achille, Neottolemo.
Quando e se mai ritornerò a sorridere sarà insieme a loro e non succederà più in questo mondo che per me è ormai diventato solo sofferenza poiché nulla mi è rimasto delle persone a me care.
Accoglierò con gioia il giorno in cui scenderò nell’Ade se questo è ormai l’unico modo per riunirmi a coloro che morendo si sono portate via un pezzo del mio cuore.

giovedì 5 marzo 2020

Seconda stella a destra

Titolo: Seconda stella a destra (e poi dritto fino all'Amore)
Editore: Rizzoli
Genere: Contemporary Romance
Anno di pubblicazione: 2015
Prezzo edizione ebook: € 2,99


Trama

I Principi Azzurri non arrivano più su un cavallo bianco… ma tramite sms.
“1 anno Meraviglioso sarà questo perché ti metterai con me.” Barbara riceve un misterioso sms allo scoccare della mezzanotte di un Capodanno che non voleva nemmeno festeggiare. Nessuna firma, il numero è sconosciuto, ma a quel messaggio ne seguono altri sette, sempre con strani indizi e un nome che lentamente si svela. Passano i giorni e Barbara è dibattuta: continuare un gioco divertente che la intriga sempre più o concentrarsi su obiettivi più reali? Perché Francesco Costantini, un assistente universitario della sua stessa facoltà, è un ragazzo affascinante che le offre il proprio aiuto per un esame ma anche la propria compagnia nel tempo libero. E che, sotto la scorza del mascalzone egoista e pieno di sé, sembra rivelare un animo interessante.
Favola o realtà? Inseguire i sogni o progetti concreti? E perché non si può avere entrambi? Per riconoscere l’uomo giusto basta lasciarsi trasportare dritto fino all’amore. E poi il perfetto Principe Azzurro lascia un segno: bacia sempre la sua donna… ma questo accade alla fine della favola. Prima, le spezza un po’ il cuore.

Protagonisti

Francesco
Fu lei la prima a distogliere lo sguardo, ma invece di abbassarlo o voltarsi per andarsene si attardò a dare un’occhiata d’insieme. Il suo sorriso si ampliò quando si rese conto che no, il ragazzo sul cui giubbotto la sua ciocca aveva pensato bene d’impigliarsi non poteva proprio essere pratico nello sbrogliarla. I suoi capelli neri non erano più lunghi di qualche centimetro, a differenza di lei non doveva certo perdere molto tempo la mattina a pettinarli e renderli presentabili. 
Zigomi alti e ben definiti per un viso il cui proprietario non doveva certo elemosinare attenzione dal genere femminile. Barbara immaginò che si buttassero ai suoi piedi a un minimo cenno, anzi forse lo seguivano addirittura adoranti alla ricerca di una scusa per avvicinarsi. Lei stessa, anche se non amava i capelli così corti, era tentata di farci un pensierino, al punto che pensò di essersi trasformata in Manuela per un attimo. L’amica non si lasciava sfuggire nessuna occasione, a differenza di lei. 
Era vestito in modo semplice, i jeans e il pullover che s’intravedevano dai bottoni del giubbotto aperto fino a metà non erano diversi da quelli che erano portati da qualunque suo coetaneo. Eppure su di lui avevano un aspetto differente, come se ci fosse una magia che gli altri non sapevano ricreare.

Barbara
Una ragazza si teneva ai margini della pista, seduta su una delle sedie di plastica bianche addossate alle pareti. Aveva in mano la scusa con cui era riuscita a evitare di buttarsi nella mischia per l’ultima ora. Un bicchiere di plastica mezzo pieno del cocktail della serata di cui aveva bevuto appena un sorso. Sembrava fuori posto vestita con un semplice paio di jeans neri e una maglia rossa dallo scollo a v poco profondo quando invece tutte le sue coetanee indossavano minigonne e top dai colori appariscenti, come se si fosse in piena estate invece che alla vigilia dell’anno nuovo. Nella stanza faceva abbastanza caldo con tutta la gente presente per giustificare l’abbigliamento un po’ discinto delle altre ragazze, ma la giovane in disparte non sembrava farci caso. 
Lei osservò il liquido azzurro nel bicchiere ancora pieno, una fogliolina verde non ben identificata ne adornava la superficie, non lo trovava certo invitante ma non aveva avuto il coraggio di dirlo alla sua migliore amica. Aveva promesso che avrebbe cercato di divertirsi ed essere positiva per quella sera, in fin dei conti era Capodanno, fra pochi minuti il vecchio duemilaquattordici avrebbe lasciato il posto a un duemilaquindici che si sperava fosse migliore.

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mercoledì 4 marzo 2020

Perfect Couples

Titolo: Perfect Couples
Editore: Rizzoli
Genere: Contemporary Romance
Anno di pubblicazione: 2014
Prezzo edizione ebook: € 2,99
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Trama

Ritrovarsi senza partner a un reality per coppie era la cosa migliore che potesse capitarle! Silvia aveva sognato un San Valentino diverso, fatto di cioccolatini, fiori e tanto amore. Così quando proprio quel giorno si vede recapitare la busta rosa di Perfect Couples, il reality per coppie a cui doveva partecipare con il fidanzato fedifrago, il primo istinto è quello di gettarla in fondo al cestino. Poi però la sorella le suggerisce un piano B. Perché non trovare un sostituto?
Il premio in palio per la coppia vincente è un matrimonio in diretta tv, una luna di miele da favola, ma soprattutto un milione di euro!
Per una cifra del genere Diego, un vecchio ex con problemi finanziari, potrebbe essere interessato a fingere di essere ancora pazzo di Silvia. Certo, per entrambi non sarà né facile né piacevole… Ma perché non provare?
Così nell'incantevole isola di Tenerife lo show ha inizio. E tra prove, televoto e costumi di scena Silvia e Diego si ritroveranno molto più vicini di quanto "temessero". Ma non si può sfuggire alla regola di Perfect Couples. Vince solo la coppia perfetta. Una storia brillante e ironica in cui l'amore va in diretta…

Protagonisti

Diego alias Ramses
Il suono del campanello avrebbe potuto mandarmi in panico, se non avessi passato gli ultimi minuti ad auto-convincermi che non mi interessava più niente di lui. 
Aprii la porta e rimasi a bocca aperta. Non era diventato un po’ più pingue e nemmeno si era stempiato, ma che aveva messo l’orologio indietro? Sembrava che quei cinque anni non l’avessero nemmeno sfiorato. Anzi, gli erano serviti a riempire con muscoli la stretta e leggera maglietta che indossava. Non si era mica accorto che eravamo in febbraio e fuori faceva un freddo cane? I capelli si erano un po’ scuriti, il pel di carota che ricordavo ora aveva lasciato il posto a un caldo rosso ramato che faceva da contrasto agli occhi ancora più verdi di un tempo. Se possibile mi sembrava ancora più alto e riempiva il vano della porta dove ancora si trovava. 
«Se hai finito di mangiare me, ora possiamo anche mangiare le pizze.» 
Ecco una cosa che non era cambiata e di cui avrei fatto volentieri a meno. Mi feci da parte e lasciai entrare il cafone, anche se il mio primo istinto sarebbe stato quello di sbattergli la porta in faccia. 
«Vedo che qui non hai cambiato nulla.» Si stava guardando in giro con un’aria un po’ troppo compiaciuta per i miei gusti. 
Ma cosa pensava, che fosse tutto uguale in memoria dei vecchi tempi? 
«Veniamo al dunque, tua sorella mi ha detto che avevi un affare da propormi.» 
Si era seduto al mio tavolo da cucina e, dopo aver sbirciato in frigo e avermi fatto notare che non c’era la birra che piaceva a lui, si era servito della pizza senza nemmeno aspettare che mi accomodassi. 
Uno, due, tre… al diavolo la meditazione zen, mi ci volevano ben più di dieci secondi per riuscire a non buttare fuori quel maleducato.

Silvia alias Nefertari
La donna annuì compiaciuta. «Io sono Nadia. Andiamo a renderti una splendida regina d’Egitto mentre il mio collega si occupa del Faraone.» 
La seguii e scoprii che un angolo della spa dell’Hotel Marisol che avrebbe ospitato la serata di gala era stato riservato alla preparazione delle quattordici coppie. Avrebbero anche potuto riservarci le camere invece del “nido d’amore”, ma evitai di pronunciarmi. 
Era la prima volta che mi lasciavo alle cure di qualcun altro ed ero un po’ tesa. Scoprii subito che potevo rilassarmi, Nadia sapeva quello che faceva. Dirigeva con sicurezza anche le due donne che l’aiutavano a prepararmi. Tre ore volarono e quando venne il momento di ammirare il loro lavoro allo specchio stentai a riconoscermi. Solo i miei capelli erano rimasti quasi gli stessi, se si escludeva la frangetta che Nadia aveva creato ad hoc, poi aveva selezionato alcune ciocche e le aveva intrecciate per simulare le parrucche usate nell’Antico Egitto. 
Io non me ne intendevo molto, ma mi sembrava che non fosse stato trascurato alcun particolare, dall’abbigliamento al trucco. C’era addirittura la corona, certo non poteva essere vera, ma era credibile. La osservai con occhio critico mentre Nadia me la porgeva. Gironzolare vestita così e con quella in testa per l’isola non sarebbe stato per niente facile.

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martedì 3 marzo 2020

Scegli me (Scegli Me Series #1)

Titolo: Scegli Me
Editore: Self
Genere: Contemporary Romance
Serie: Scegli Me Series #1
Anno di pubblicazione: 1° versione 2014, 2° versione 2016
Prezzo edizione ebook: € 2,99 (Gratis con K.U.)
Prezzo edizione cartacea: € 8,99

Trama

NUOVA EDIZIONE: contiene i capitoli dal punto di vista di Andrea.
Innocenza ha ventinove anni e una particolare avversione per le relazioni durature. Ama essere indipendente e l'unica creatura che ammette nel suo piccolo monolocale per più di una notte di seguito è Sweet, una gatta siamese che, in fatto di maschi umani, condivide la sua stessa idea.
L'ultima persona che si aspetta di incontrare al tavolo dei single al matrimonio della cugina è Andrea Gentile. Alto, fisico asciutto, occhi verdi e capelli neri, un ottimo partito se non fosse stato per il suo carattere arrogante. Innocenza non lo sopporta dagli anni di superiori e la sua opinione non migliora quando lui la bacia senza preavviso di fronte alla madre che da anni sogni per lei nozze principesche.
Sembra che Andrea voglia che tutti pensino che loro due sono a un passo dal matrimonio, ma Innocenza non può non chiedersi perché dopo averla presa in giro per anni voglia proprio lei quando potrebbe avere qualunque donna.

I protagonisti

Andrea Gentile
«Martino, ciao. Dimmi.»
Il mio sorriso di benvenuto si smorzò all’istante. Il motociclista tutto fasciato di pelle nera non era certo il mio quarantacinquenne vicino.
«Ciao. Chi è Martino?» Andrea mi sorrise e indicando l’interno del mio appartamento continuò: «Posso entrare?»
Mi feci da parte e lo guardai a bocca aperta, che diavolo ci faceva lui qui?
«Stai sgocciolando acqua sul tuo magnifico tappeto persiano e potresti anche chiudere la bocca, Dalla Via, saresti più carina.»
Era vero, ma che lui me lo stesse facendo notare mi irritava e parecchio anche. L’avrei preso volentieri a schiaffi, lì seduta stante.
«Primo: tu sei in casa mia e poco ti deve importare se io rovino il mio tappeto, secondo: sarai bello tu no?»
Qui mi ero dovuta fermare perché mi stavo arrampicando sugli specchi. Lui bello lo era davvero. Anzi bellissimo in quel completo talmente stretto che, se avesse preso anche solo un caffè, il bottone dei pantaloni sarebbe saltato. Dio non avrebbe dovuto permettere cotanta bellezza in un unico esemplare.
Sospirai nel constatare che l’unica cosa che potevo avere da quella mascolina beltà era che io la potessi ammirare, così, da lontano.
Andrea portò il suo imponente corpo dentro il mio monolocale facendolo sembrare ancora più piccolo.

Innocenza Dalla Via
Ecco adesso a ventinove anni potevo dire di avere ottenuto tutto dalla vita, oppure no. Qualcosa sembrava mi mancasse o meglio sembrava mancasse ai miei genitori che mi torturavano almeno una volta al mese, la domenica passata in famiglia da brava figlia, con la medesima domanda. Ma un fidanzato non ce l’hai? No e tantomeno lo volevo. 
Appena nel mio accompagnatore di turno sentivo aria di decisioni importanti me la davo a gambe levate, adducendo le scuse più fantasiose. A uno, verso i venticinque, avevo detto che avevo fatto un voto e che non avrei avuto un fidanzato se non dopo i trenta. Fatto stava che questo se ne era ricordato e, dopo essere sparito per gli anni necessari, ora stava ritornando alla carica, tempestandomi di messaggi e fiori. Puntualmente rispediti al mittente, ma questo non aveva nessuna intenzione di demordere. Si faceva trovare negli stessi posti che frequentavo io e poi aveva anche la faccia tosta di fingersi sorpreso nel vedermi, come se fosse un caso che ci fossimo incontrati. Come no. 
Io stavo bene così, regina nel mio monolocale, non perché non avessi «la grana» sufficiente per qualcosa di più grande, ma perché ero pigra, i lavori domestici non erano proprio il mio primo pensiero, e mai avrei permesso a una persona estranea di riassettare i miei casini. Meno l’appartamento era grande e meno avrei avuto da pulire, il ragionamento non faceva una piega. 
Quindi regina, dicevo, di un piccolo regno in cui c’era pure una principessa, ma naturalmente nessun re o principe consorte. La principessa era nella fattispecie di un’altezzosa siamese che decretava la morte di ogni ospite maschio, dall’alto del suo sgabello con cuscino di morbido tessuto è ovvio, che io mi permettevo di far comparire al suo cospetto, con uno sguardo glaciale dei suoi splendidi occhi blu. Un miagolio indignato e se ne andava a coda alta per arrotolarsi sui cuscini del divano e, se il malcapitato provava a ingraziarsela, magari con una carezza, si ritrovava lunghi solchi sanguinanti sul dorso della mano che aveva osato allungare verso di lei. Questo piccolo, peloso concentrato di piccine virtù non poteva che chiamarsi Sweet.

lunedì 2 marzo 2020

Xyen, ossia da dove tutto ha avuto inizio



Titolo: Xyen
Editore: Seneca Edizioni
Genere: High Fantasy Storico
Anno di pubblicazione: 2010
Prezzo edizione cartacea: €19,00 (Fuori Catalogo)
Trama
Le sparizioni continuavano nel Regno di Seliscia, ma si raggiunse il culmine quando anche Arlénne, principessa ereditaria del regno, ne fu vittima. Arì, sua sorella minore, dopo che le ricerche ufficiali non portarono risultati, decise di passare alla maniera ufficiosa: chiese aiuto all'unica persona che era riuscita a scappare dalle mani degli aguzzini. Di fatto Arlénne si ritrovò a essere salvata da un cavaliere al di fuori del comune che poco aveva a che fare con il solito principe azzurro, ma cosa si nascondeva dietro a queste sparizioni e soprattutto chi? Si narra che ai tempi in cui il mondo aveva appena iniziato a esistere la Natura si divise in sei personificazioni, i cosiddetti sei Poteri, che permettevano il controllo supremo dei mondi dell'universo. La loro forza si concentrava in sei caratteristiche pietre, inaccessibili a chiunque, finché i Poteri non sceglievano il proprio possessore. Da sempre essi sono state le ambite prede del Male e dell'Oscurità e Arlénne era una dei sei nuovi possessori.